ciclovia di qualità
Sentiero Valtellina
da Colico a Bormio
Una bella varietà di panorami tra fondo valle e piccole cittadine, in questa ciclabile quasi tutta pianeggiante. La sua lunghezza (oltre 100 km) suggerisce di mettere in conto due o tre giorni di escursione, così da avere anche più tempo per le visite lungo il percorso dei numerosi borghi attraversati e, soprattutto, per assaggiare la fenomenale gastronomia locale.
La Valtellina è un autentico microcosmo alpino, un territorio ricco di paesaggi mozzafiato e tradizioni secolari, che si estende lungo il corso dell’Adda, a monte del Lago di Como. Fanno parte di questo territorio anche alcune valli laterali di grande fascino, come la Val Malenco, la Val Masino e la Valle del Bitto. Più a nord, invece, la Val Poschiavo segna il passaggio oltre il confine svizzero.
Il percorso del fiume Adda, con il suo andamento da Est verso Ovest, influenza profondamente il clima, creando due versanti molto diversi, il retico (esposto a sud), baciato dal sole, beneficia di un clima caldo e secco, perfetto per la viticoltura, dovesi producono i vini valtellinesi, noti in tutta Italia. L'orobico (esposto a nord), caratterizzato da un clima freddo e umido, ha favorito invece lo sviluppo dell’allevamento e della produzione casearia, tra cui il formaggio Bitto, protagonista della cucina locale, nei famosi pizzoccheri.
Anche se si chiama “sentiero”, questa è una vera ciclopedonale, tutta asfaltata e ben segnalata. La partenza avviene a Colico, accanto allo storico imbarcadero sul Lago di Como da cui si può spesso godere dello spettacolo di centinaia di vele degli appassionati di windsurf e kit surfing che arrivano qui da ogni parte del mondo. Pedalando verso la sorgente dell’Adda, si può deviare per visitare il Forte di Fuentes, una storica fortificazione spagnola del XVI secolo, costruita per difendere il confine dalle velleità di attacchi provenienti dai Grigioni
Una dolce pedalata ci porta a Morbegno, cittadina accogliente il cui centro storico si raggiunge con breve strappo in salita. Qui si devono assaggiare i salumi e i formaggi locali, famosa la sua Fiera del Bitto. Superato Morbegno, il percorso attraversa la SS38 per dirigersi verso Talamona e poi Cedrasco, una delle zone più suggestive della ciclabile. Qui, oltre ai paesaggi incantevoli, si trovano numerose aree attrezzate per famiglie e bambini e spesso dotate di bike e skate park, ideali per una pausa che accontenta tutti.
Dopo quasi 50km da Colico, si scorge il Santuario della Madonna della Sassella, che annuncia l’arrivo a Sondrio. Questo è il capoluogo di provincia più piccolo d’Italia. Da non perdere l’antico quartiere contadino di Scarpatetti con le sue tipiche costruzioni in pietra e ballatoi in legno. Usciti da Sondrio si raggiunge Chiuro, circondato da vigneti e considerato l’epicentro della viticoltura valtellinese. La ciclabile passa poi vicino al borgo di Teglio, da cui deriva il nome Valtellina (dal latino Vallis Tellina), prima di raggiungere Tirano, dominata dal suggestivo Santuario della Madonna di Tirano. Questa cittadina segna il confine con la Svizzera ed è anche il punto di partenza del famoso Trenino Rosso del Bernina, patrimonio dell’UNESCO. Prima di ripartire mettetevi con le spalle al Santuario e godetevi lo spettacolo del trenino che attraversa le strade della cittadina. Da qui in poi il percorso cambia registro: la salita a tratti si fa via via più impegnativa e il paesaggio diventa sempre più maestoso. Si arriva presto a Mazzo di Valtellina, splendido paese medioevale dal quale inizia una delle salite iconiche della zona, Il passo del Mortirolo reso famoso dalle imprese di Marco Pantani. Anche Grosio merita una sosta con l’area dei castelli sempre aperta alla visita.
Dopo Sondalo, famoso per il grande sanatorio ancora ben visibile in altro nei boschi, la salita si fa, per un tratto più dura. Siamo alle Prese, nella zona teatro della grande frana della Val Pola che, nel 1987 cambiò la storia di tutta l’Alta Valtellina. Dalla ciclabile si può scorgere la frazione di Aquilone, unico nucleo risparmiato dalla frana, dove è stata eretta una cappelletta commemorativa che conserva un ceppo, residuo dell’antico bosco che copriva la valle. Si arriva così alla splendida piana di Bormio, non a caso chiamata la “Magnifica Terra” racchiusa fra le cime disposte ad anfiteatro che la proteggono dai venti del Nord. La ciclabile si ferma qui, ma per chi ha gambe, siamo ai piedi del passo dello Stelvio e del Gavia: la bellezza del paesaggio potrebbe ripagare di ogni sforzo.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Ben pedalabile (80.4%)
Moderatamente pedalabile (19.6%)
Tipo
Pista ciclabile (77.8%)
Strada locale (17.6%)
Strada (3.1%)
Misto ciclabile e veicolare (e.g. zona 30; etc.) (1.6%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (96.6%)
Ghiaia compatta (0.2%)
Acciottolati e lastricati (0.0%)
Naturale (3.1%)
Traffico
Senza traffico (1.8%)
Basso traffico (17.2%)
Medio traffico (3.0%)
Alto traffico (0.5%)
Stato
In esercizio (100.0%)
DISTANZA
116.2 km
PEDALABILE
in esercizio 100.0%
DA REALIZZARE
N.D.
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.