ciclovia di qualità
Ciclovia del Tavoliere
La provincia di Foggia ha eseguito lavori di miglioramento di un tratto di propria competenza della Ciclovia Adriatica in territorio pugliese e viene qui proposto come Ciclovia di Qualità il segmento che va da Lesina (FG) a Margherita di Savoia (BAT)
La descrizione del presente estratto della CVA inizia dunque dalla cittadina di Lesina sulla omonima laguna, dove potremmo essere arrivati o con mezzi propri oppure dalla stazione più vicina sulla linea Termoli Foggia ovvero Poggio Imperiale dove fermano gli Interregionali con trasporto bici. Per chi arrivasse da lontano la stazione più vicina da nord è quella di Termoli dove fermano gli Intercity che offrono il servizio treno più bici.
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Nota: In appendice è descritto il percorso in dettaglio per arrivare a Lesina in bici da Termoli
Da Lesina ad Apricena km 40
Da Lesina usciamo verso sud da Corso Vittorio Emanuele (SP 37) e svoltiamo a sinistra alla forcella sulla SP 40, direzione Torre Mileto.
La strada è quasi priva di traffico: a sinistra campi di cereali o ortaggi, sullo sfondo la laguna e a destra la SS 693, che superiamo dopo 7 km con un cavalcavia. Proseguiamo verso Apricena su strada rurale poco trafficata. In caso di piogge forti, attenzione al fango lasciato dai mezzi agricoli. Poco prima di Apricena i campi lasciano spazio alle cave di calcare della Pietra di Apricena
In cima alla salita troviamo la nuova ciclabile in sede propria (2026) che ci porterà verso sud per diversi km in tutta sicurezza. Da Lesina la imbocchiamo a sinistra, dopo un attraversamento. Dopo circa 1.5 km la ciclabile svolta quasi a 180° per accompagnare la SP 38bis e poi la SP 38. Scendiamo verso Apricena scendiamo e aggiriamo la città a est, superando la SS 89 (via Aldo Moro verso il centro) fino alla rotatoria di Corso Roma. Lasciamo Apricena sulla ciclabile, che costeggia la nuova ferrovia e la sottopassa poco dopo. Nel superare Apricena affrontiamo tre rotatorie trafficate, con attraversamenti ciclabili in sede propria da percorrere con prudenza. Sono punti d’ingresso in città: conviene rifornirsi di cibo e bevande, perché per decine di chilometri la ciclovia offre pochissimi punti di ristoro.
Nota: ad Apricena (stazione raggiungibile dal centro città da via S Marco e Di Vittorio) è possibile prendere il treno della Ferrovia del Gargano per San Severo o Peschici con trasporto bici (max 3 bici sui convogli abilitati e fino a 12 biciclette se disponibile il nuovo materiale rotabile).
Da Apricena a Margherita di Savoia km 103
Seguiamo la nuova ferrovia, alla nostra sinistra. A 20 km da Lesina inizia una salita importante; dopo altri 3 km, a poco più di 250 m s.l.m., raggiungiamo il vecchio sedime della Ferrovia Garganica, riconvertito in una ciclabile di qualità. Il percorso passa dalla vecchia stazione di San Marco in Lamis, dove fu girato il thriller del 1990 «La stazione», e, superata la SS 272, arriva al ponte ferroviario dismesso sul torrente Candelaro. Presso la stazione, a destra, un monumento ricorda l’eccidio di malavita dell’agosto 2017, in cui morirono anche due agricoltori innocenti. Sono circa 10 km di ciclabile recuperata nel suggestivo ambiente pre-garganico. Prestiamo attenzione agli armenti, bovini e ovini, e ai grossi cani bianchi da guardia.
Dopo il ponte sul Candelaro proseguiamo verso sud sulla ciclabile, scendendo per 1 km lungo l’argine destro recuperato. Raggiunta la strada pubblica, continuiamo diritto presso un altro ponte sul torrente. Dopo 4 km imbocchiamo a sinistra la SP 47b e poco dopo a destra la SP 25, alberata con olmi. La percorriamo per 18 km fino all’incrocio senza indicazioni con la SP 74, che prendiamo a destra. Il traffico aumenta; dopo 5 km sovrappassiamo la SS 89 Foggia-Manfredonia.
Nota 1: per ogni esigenza anche ferroviaria dalla SP47B è possibile raggiungere San Severo.
Nota: per raggiungere Foggia, circa 2,5 km dopo aver superato la SS 89, si può prendere a destra il Tratturo Castiglione, che arriva in città dopo 16 km.
Si prosegue lungo la SP74, e giunti ad un incrocio a T, si svolta a dx, si passa la ferrovia e si svolta immediatamente a sx, direzione Candelaro, sulla SP74, per 6 km fino a un’altra T con la SP60.
Nota: da Apricena la CVA attraversa zone remote. Per rifornimenti, alloggio o altri servizi, si può prendere a sinistra la SP 59 e, subito dopo il passaggio a livello, a destra, raggiungendo Siponto dopo 11 km (55 km da Apricena). Qui si possono visitare i resti della Basilica romanica di Santa Maria Maggiore e della città romana di Siponto. Altri 4 km portano a Manfredonia, con il castello di origine sveva che ospita il Museo Archeologico Nazionale, ricco di testimonianze del popolo daunio.
Il percorso verso sud segue a dx la SP60 di Beccarini (direzione Zapponeta Cerignola), che, dopo il Cervaro, diventa per breve tratto SP73, per ridiventare SP60.
Superato il Carapelle, dopo 13 km dal ponte sul Cervaro, ci si immette sulla trafficata SP77 Rivolese. Oltrepassiamo il canale Regina, proveniente dal Carapelle, e una casa cantoniera in rovina; dopo il cartello del km 7 svoltiamo con prudenza a sinistra sulla strada bianca SP 60b.
Un lungo rettilineo ci porta sulla SP66, che imbocchiamo verso dx.
La SP 66 attraversa un’area oggi disabitata ma ricca di storia, presso l’antica Salapia. A nord si vedono le zone umide di Zapponeta e le saline di Margherita di Savoia. Il percorso, quasi pianeggiante, attraversa il Tavoliere orientale a sud delle saline. Il traffico è moderato, ma aumenta dopo l’immissione sulla SS 544, oltre la quale si attraversa il confine con la provincia BAT. Qui, sulla SP 6 (già SS 544 e SP 75), segnali confermano la variante del Tavoliere di Bicitalia 6, indicata anche come RP09, Ciclovia del Tavoliere, nel Piano Regionale delle Ciclovie di Puglia del 2020.
Alle porte di Trinitapoli svoltiamo a sinistra su via Mare, seguendo la ciclabile segnalata delle saline. Per il centro città, si può proseguire diritto su via della Transumanza.
Collegamento stazione. Per andare alla stazione ferroviaria è necessario entrare in paese per il corso principale via XX Settembre, poi Corso Garibaldi quindi a dx per Corso Cairoli e via Libertà.
Usciamo da Trinitapoli verso nord sulla SP62 (via Mare) impegnando la ciclabile che troviamo sulla sx poco prima dello stadio. Siamo su un bel tratto ciclabile protetto a ridosso delle vasche delle saline di Margherita di Savoia. Fermandosi nei camminamenti con punti di osservazione, si possono vedere diverse specie di uccelli compresi i fenicotteri. La ciclabile che arriva alle porte della città, necessita di manutenzione soprattutto in questo ultimo tratto. Dopo circa 10 km raggiungiamo Margherita di Savoia, con le montagne bianche di sale sulla destra.
Da Margherita di Savoia si può prendere il regionale con bici dalla stazione di Trinitapoli. Per gli Intercity occorre proseguire fino a Barletta (Appendice 2).
Appendice 1, tratta Termoli Lesina km 32
Dalla stazione di Termoli prendiamo a destra via Dante, poi via Cesare Battisti e scendiamo al mare lungo via della Pesca. Alla rotatoria seguiamo le indicazioni per Rio Vivo e, presso un parcheggio, imbocchiamo una breve ciclabile, proseguendo verso sud. Incontriamo Campomarino, la cui storia è legata a Roma, ai Templari e alla popolazione albanese, con cui il borgo ebbe contatti, grazie alla famiglia di Scanderbeg, eroe nazionale albanese, soprattutto nel XV secolo. Nel centro storico, murales ricordano questi rapporti; nella parlata locale restano elementi arbëreshe.
Lasciamo Campomarino su via Marconi proseguendo diritto alla rotatoria dello stadio sulla ex 16, ora 16ter, sovrappassando, dopo poco più di 1 km, ferrovia e autostrada, e seguiamo la strada fino al ponte del Saccione al confine Molise/Puglia, dopo 13 km dallo stadio. Proponiamo il rettifilo della 16 ter che dovrebbe avere un traffico ragionevole e una sezione stradale generosa, anche se la contropartita è la velocità sostenuta dei mezzi a motore.
Variante: per ridurre il traffico si può scegliere un percorso con saliscendi e tratti non asfaltati. Poco prima del ponte stradale e ferroviario, svoltiamo a sinistra su una strada bianca e poi ancora a sinistra. Dopo 1,5 km scendiamo sulla SP 128, passando a destra per Arcora. Svoltiamo a destra sulla provinciale e raggiungiamo di nuovo il ponte sul Saccione, a 15 km dallo stadio di Campomarino.
Entriamo così in Puglia in provincia di Foggia (SS16ter) superando il torrente Saccione e dopo circa 2,5 km prendiamo a sinistra una strada (SP45) che scende per il primo chilometro e poi sale fino a Chieuti, a 200 m s.l.m. e a 7 km dal bivio..
A Chieuti attraversiamo il paese e prendiamo a sinistra la provinciale verso est per Ripalta (via Paolo VI, SP 41b). Sull’altopiano scendiamo tra le pale di un campo eolico al Fortore, poi risaliamo a Ripalta, sede di un’antica abbazia cistercense, oggi struttura agricola privata. Dopo 12 km da Chieuti riprendiamo il rettilineo in discesa, con l’abbazia alle spalle, fino alla rotatoria con la SS 16 (prudenza). Superiamo la ferrovia e raggiungiamo la rotatoria davanti al casello di Poggio Imperiale; prendiamo (prudenza) a destra la SP 37 per Lesina.
Appendice 2, prosecuzione per Barletta da Margherita di Savoia km 18
Da Margherita di Savoia seguiamo via Barletta fino alla rotatoria e imbocchiamo la comunale Canna Fresca. Questa arriva alla base dell’argine dell’Ofanto e si immette sulla vecchia statale fino al ponte sul fiume, oggi sulla trafficata SS 113. Lungo Canna Fresca restano gli impianti della teleferica dismessa, usata per trasportare il sale al porto di Barletta.
Con attenzione, lasciamo la SS 113 svoltando a sinistra per Fiumara e imbocchiamo la sponda destra dell’Ofanto, che seguiamo brevemente. Al primo bivio svoltiamo a destra sulla strada Fiumara, poi a sinistra in strada Pantaniello e a destra in via Salinella, ribattezzata lungomare Mennea in onore dell’atleta di Barletta. Attraversiamo campagne coltivate, con i piloni della teleferica, fino alla litoranea di Ponente. La ciclabile in sede propria permette di entrare in città evitando il traffico e costeggiando la spiaggia sabbiosa.
Al rondò del Molo lasciamo la litoranea di Ponente e seguiamo via F. Cafiero, tra città vecchia a destra e Castello a sinistra, fino a piazza F.lli Cervi. Visitiamo il vicino Duomo; poi, per via del Duomo e via Garibaldi, dopo 40 m troviamo la chiesa del Santo Sepolcro, accanto alla statua di Eraclio, il Colosso di Barletta.
Collegamento stazione. Per la stazione si procede dal Duomo per corso Garibaldi quindi a sx ai giardini De Nittis di fronte a via Baccarini.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (19.9%)
Ben pedalabile (50.9%)
Moderatamente pedalabile (29.3%)
Tipo
Strada (77.9%)
Pista ciclabile (22.2%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (97.2%)
Ghiaia compatta (2.3%)
Acciottolati e lastricati (0.4%)
Traffico
Senza traffico (13.1%)
Basso traffico (39.9%)
Medio traffico (36.5%)
Alto traffico (1.5%)
Stato
In esercizio (100.0%)
DISTANZA
121.3 km
PEDALABILE
in esercizio 100.0%
DA REALIZZARE
N.D.
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.