ciclovia di qualità
Pista ciclabile Parco della Maremma
Da Grosseto al Parco Regionale della Maremma
Piste ciclabili pavimentate si alternano a suggestivi tratti sterrati nel verde, in un percorso completamente segnalato. Un’occasione imperdibile per iniziare a scoprire la Maremma in bicicletta. Fulcro dell’itinerario è il ponte ciclabile sull’Ombrone, un’opera strategica sulla Ciclopista Tirrenica, intitolata allo storico traghettatore Eugenio Luigi Bellucci, detto “Gigi della Barca”.
Si raggiunge la periferia sud della città seguendo il percorso ciclopedonale urbano “Pietro Magagnini”, che dalla stazione ferroviaria raggiunge il quartiere San Lorenzo, per immettersi sulla pista ciclabile pavimentata che corre in sommità dell’argine destro del fiume Ombrone, che percorriamo per circa quattro km.
Usciti dall’argine all’incrocio con una strada poderale, si prosegue su un tratto ad uso promiscuo che si sviluppa in golena raggiungendo Pian di Barca e il ponte ciclabile sull’Ombrone. Oltrepassato il fiume entriamo all’interno dell’area di pertinenza del Parco Regionale e, percorrendo un tratto di strada costeggiata da due filari di olivi, giungiamo a Spergolaia, l’antico granaio lorenese della Tenuta di Alberese oggi gestita dall’Ente Terre Regionali Toscane.
A Spergolaia, il nostro percorso interseca la pista ciclabile proveniente da Alberese, che percorreremo al rientro nel caso il nostro programma consideri l’ipotesi di tornare in città. Nei successivi sei km che ci separano dal mare entriamo in stretto contatto con la cultura e la tradizione maremmana, osserveremo da vicino i cavalli al pascolo e le vacche maremmane dalle grandi corna e, se siamo fortunati, potremo incontrare uno dei personaggi che appartiene all’immaginario collettivo della Maremma; il buttero. I grandi spazi e l’allevamento delle vacche maremmane allo stato brado rendono, ancora oggi, necessario e insostituibile il lavoro del buttero, attività che la Regione Toscana ha inserito tra gli antichi mestieri da tutelare.
Raggiungiamo la spiaggia di Marina di Alberese con l’impressione attraversare un mondo parallelo, tutto è quiete, natura e colore, come in un paradiso ritrovato.
L’itinerario che proponiamo in questa pagina ci riserva però ancora emozioni, le potremo vivere acquistando on line, o al Centro Visite del Parco ad Alberese, il ticket d’ingresso all’area recintata del Parco. Un piccolo contributo di pochi euro che ci aprirà la porta ad uno degli spettacoli più autentici che la Maremma Toscana sappia offrire. Con una prima deviazione da Marina di Alberese percorriamo l’itinerario ciclabile A7-Foce Ombrone.
Pochi metri dalla foce del fiume spiccano il vecchio casello idraulico, testimone silenzioso della lunga storia della bonifica che ha conquistato ettari di terreno e pascoli sottraendoli alla palude, e l’idrovora di San Paolo, storico ma ancora indispensabile manufatto tecnologico, fondamentale per mantenere sotto controllo l’equilibrio delle acque nel retroduna.
Al ritorno verso Marina, pedaliamo sull'alzaia del grande argine tra la duna e il mare come sospesi tra cielo e mare. Dal Centro Servizi (ristoro e servizi per ospiti e bagnanti) di Marina di Alberese, inizia il vero gioiello di questo itinerario, il percorso ciclabile Collelungo – Pinastrellaia, che noi percorriamo entrando, dal cancello presso il Centro Visite, sul sentiero natura che attraversa la rigogliosa pineta della “Pinastrellaia” fino ai piedi di una rupe, dove svetta da secoli la torre di avvistamento cinquecentesca di Collelungo.
Alla base del promontorio sul quale si erge la torre, il fondo della pista ritrova la pavimentazione e su questa si pedala, immersi tra olivi secolari ed i profumi della macchia mediterranea, raggiungendo uno spettacolare affaccio sulla Serrata dei Cavalleggeri, fino a scollinare al punto più alto dell’itinerario a 93 m sul livello del mare. Con i successivi due rapidi saliscendi, la pista ci conduce al cancello di Vergheria, inizio/fine dell’itinerario interno al parco, che si riallaccia alla pista ciclabile che conduce all’Alberese o, al contrario, ci riporta a Grosseto.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (10.8%)
Ben pedalabile (24.4%)
Tipo
Pista ciclabile (69.8%)
Strada locale (31.8%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (35.2%)
Traffico
Senza traffico (69.8%)
Basso traffico (31.8%)
Stato
In esercizio (101.6%)
DISTANZA
33.5 km
PEDALABILE
in esercizio 101.6%
DA REALIZZARE
N.D.
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.