ciclovia di qualità
Pista ciclabile da Mirandola a Finale Emilia
Fino ai primi anni Sessanta la ferrovia a scartamento ridotto che entrò in funzione nel 1882 collegava i vari centri della provincia al capoluogo modenese. Questa pista ciclabile, piacevole passeggiata senza alcun tipo di difficoltà, rappresenta il recupero del vecchio sedime ferroviario e attraversa campagne e vecchie stazioni
Si parte dal cuore di Mirandola, proprio davanti al Municipio. A pochi passi, la Chiesa di San Francesco, profondamente colpita dal sisma del 2012, della quale ormai ne rimangono solo le pareti esterne. Essa custodiva le reliquie della nobile dinastia dei Pico, tranne quelle del più celebre, Giovanni Pico della Mirandola, filosofo dalla memoria prodigiosa, le cui spoglie riposano a Firenze, nella Chiesa di San Marco. A fianco della chiesa di San Francesco si trova il chiostro di San Francesco, riportato al suo antico splendore nel 2024 ed ora parte integrante della rinnovata Biblioteca Comunale. Dopo un tratto urbano tra le vie di Mirandola, la ciclabile si apre alla campagna: un tuffo nella natura lungo il Percorso Chico Mendes, dedicato al sindacalista brasiliano ucciso nel 1988 sulla porta di casa per mano dei fratelli Alves da Silva, proprietari di una riserva estrattiva espropriata dallo stato su iniziativa di Mendes. Si pedala in corsia protetta, costeggiando la strada carrabile, fino a un caratteristico lampione solare, punto di svolta verso Villafranca.
Qui, accanto alla piccola stazione ferroviaria, inizia la seconda parte del percorso, che punta a est verso San Felice sul Panaro. Ora il paesaggio è un mosaico di campi coltivati e piccoli boschi, regalando un’esperienza di pedalata più rilassante. Avvicinandosi a San Felice, il tracciato si intreccia con diverse strade secondarie, ma basta tenere la rotta verso il centro abitato. Questo borgo di 10.000 abitanti è perfetto per una sosta ristoratrice, con lo sguardo rivolto alla maestosa Rocca Estense.
L’ultimo tratto della ciclabile ha un’anima bucolica, con vegetazione spontanea che cresce rigogliosa tra i canali della bonifica. Un paesaggio suggestivo, ma impegnativo nelle ore più calde dell’estate, per via di alte temperature e umidità.
Ancora pochi chilometri ed eccoci a Finale Emilia, un tempo chiamata Venezia Estense per la sua fitta rete di canali. Oggi il suo fascino d’antan rivive nelle stradine del centro storico, sotto lo sguardo delle torri della Rocca, testimoni di un passato ricco di storia. Poco fuori dal centro si trova il Cimitero Ebraico, uno dei più antichi e suggestivi dell’Emilia-Romagna: a oggi sono state individuate 57 sepolture.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (35.1%)
Ben pedalabile (64.9%)
Tipo
Pista ciclabile (95.4%)
Strada locale (4.6%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (100.0%)
Traffico
Senza traffico (64.9%)
Basso traffico (35.1%)
Stato
In esercizio (100.0%)
DISTANZA
27.3 km
PEDALABILE
in esercizio 100.0%
DA REALIZZARE
N.D.
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.