ciclovia di qualità
Ciclabile del Po reggiano
Da Brescello a Luzzara
Percorso rivierasco in provincia di Reggio Emilia che si sviluppa prevalentemente non sull’argine maestro, ma in area golenale su strade alzaie e arginelli consortili. Questo lo rende più interessante e lontano dal traffico, ma è soggetto a possibili interruzioni causa di piene del Po, anche di media entità. Tocca tutti i 5 comuni che si affacciano sul Po ed è praticamente tutto su pista ciclabile.
Dalla stazione ferroviaria procediamo di fronte via Venturini poi via Nizzoli fino alla piazza principale di Brescello (piazza Matteotti) dove si trovano segni della saga di Don Camillo e Peppone. Con alle spalle la famosa chiesa del Cristo parlante dalla filmografia dei due eroi frutto della fertile e arguta creatività dei romanzi di Giovannino Guareschi, usciamo da paese su via Panizzi ci dirigiamo verso l’argine oltre il semaforo penetrando nella golena di Po dove dopo meno di 1 km ritroviamo il fiume Enza fino alla sua confluenza con il Po.
La ciclabile prosegue verso dx in golena, in area allagabile in realtà e se da un lato si deve prestare attenzione alle segnalazioni in caso di piena dall’altro non è infrequente trovare tracce di una piena recente come ad esempio sabbia o il manto di asfalto danneggiato (molta prudenza).
Continuiamo sulla strada a noi riservata asfaltata sottopassando il ponte in cemento per Viadana arrivando al museo all’aperto del Pontiere dove, in corrispondenza della testa del vecchio ponte di barche che univa le due sponde, è stata ricostruito un elemento di tale ponte con la storia e illustrazioni dello stesso.
Proseguiamo salendo sull’argine sulla ex SS 62, ma separati dalla stessa sulla nostra traccia in sede propria, si passa il ponte sulla presa con le imponenti idrovore del canale Fiuma destinato ad irrigare centinaia e centinaia di ettari di fertile terreno agricolo nelle province di Reggio, Modena e Mantova.
Siamo ora in vista di Boretto individuabile dall’inconfondibile sagoma della cupola della chiesa di San Marco. Siamo qui esattamente nel tratto di strada sede della mitica gara di bicicletta della scena finale del film “don Camillo e l’onorevole Peppone” Entriamo ora nell’ampia area del porto fluviale borettese con possibilità di ristoro e fontanella d’acqua Si prosegue risalendo sull’argine maestro sul marciapiede ciclabile aggirando le installazioni dell’ex ARNI ora AIPO e del museo della navigazione fluviale. Si ritorna in area golenale ora sulla strada alzaia ben ombreggiata caratterizzata della presenza dei pioppi cipressini collocati negli anni 30 nel corso degli imponenti lavori di sistemazione del fiume. Ancora un breve tratto di ciclabile a lato strada quindi di nuovo in golena per entrare in un’area completamente immersi nella natura fra prati, rari vigneti e soprattutto vasti pioppeti commerciali. Si lambisce nuovamente il fiume, nell’area detta Isola degli Internati e si incontrano alcuni laghetti circolari detti bugni con limpida acqua risorgiva,
Il percorso sfocia sul rettilineo di via Po sulla quale a destra si giunge a Gualtieri che si consiglia di visitare nella magnifica piazza Bentivoglio, un regolare quadrato di 100 metri di lato con il porticato su tre lati a corona del Palazzo Bentivoglio a fronte dell’arco della torre dell’orologio. Qui merita una sosta il museo dedicato al pittore naif Antonio Ligabue, che visse in queste terre. Il nostro percorso ritorna sul Po in leggera discesa verso il fiume all’altezza del quale ritroviamo alla nostra destra la strada alzaia fino ad arrivare alla passerella ciclopedonale flottante che attraversa il torrente Crostolo per arrivare all’area del lido di Guastalla.
Dall’area del Lido dove si trova anche l’Ostello della Gioventù (anch’esso dotato di alcune strutture flottanti) prendiamo la direzione della città di Guastalla risalendo la via Po utilizzando l’ampia ciclabile fino alle porte della città. Se non abbiamo bisogno di servizi della città il nostro percorso prosegue svoltando a sinistra prima di arrivare a Guastalla sulla ciclabile con l’indicazione di Luzzara. La ciclabile prima sottopassa la strada provinciale del ponte per Dosolo poi risale sull’argine dal quale si possono osservare diversi filari di vite maritata all’acero oppio. All’altezza di Luzzara, ora l’argine maestro è tutto a nostra disposizione per tutto il tratto luzzarese fino al confine con Suzzara o Mantova o Lombardia presso una antica fornace Hoffman e all’altezza della suggestiva corte San Giuseppe e dove possiamo trovare i segni dei livelli raggiunti dalle piene più importanti, punto di arrivo del nostro percorso.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Ben pedalabile (100.0%)
Tipo
Pista ciclabile (95.2%)
Strada locale (4.8%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (100.0%)
Traffico
Basso traffico (4.8%)
Stato
In esercizio (100.0%)
DISTANZA
20.9 km
PEDALABILE
in esercizio 100.0%
DA REALIZZARE
N.D.
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.